Il mio profilo su Facebook
Profilo Facebook di Mariaserena Peterlin
chi sono

Visit La scuola che funziona
Utente: Mariaserena
Nome: Maria Serena Peterlin
Ascolto, osservo e leggo. Mi interesso di letteratura. Mi occupo di formazione, scuola ed educazione. In questo blog parlo soprattutto di problematiche giovanili e di interessi culturali e questioni di attualità. Pubblico qui i miei scritti, racconti, ricordi, foto e disegni e le mie libere parole.
commenti recenti
Il mio volume stampato
archivio
categorie
114
1492 12 ottobre
1962
1969
1989
5 maggio
aborto
abruzzo
abruzzo emergenza
abruzzo sisma
abusi
abusi dui bambini
abusi sui bambini
abusi sui minori
accanimento terapeutico
accoglienza
aci
adolescenti
adolescenti violenti
adolescenza
adozione
adozione a distanza
adulti genitori
aedotitano
aedo titano
africa
aggressivtà
aiuti
alba
alcolismo giovani
alcool
alemanno
alessandro74
alfonso gatto
alighieri
allagamento
allarme web
alpinismo
alunni
alunno x
alzabandiera
amaritudine
amici
amicizia
amore
andrea
andrea a
andrea b
annamaria franzoni
anni
anni 50
anno scolastico
anno zero
antibuonismo
antidroga
antipedofilia
antipolitica
antisemitismo
anti pedofilia
antonio saccoccio
anziani
aquilaterremoto
arangio ruiz
arte
arte e sentimento
arturo onofri
ascolto
assunzione docenti
atac
ateismo
attenzione
attualita
attualità
attualità violenza
auguri
automatico elettronico
autostrada
autostrade
autunno
aut el
aventino
avvenimenti
avvento
a a a andrea
badante
badanti mogli
bambina
bambine
bambineadolescenti
bambini
bambini rapiti
bambino
bamboccione
bamboccioni
bamboccioni no grazie
bandiera
bandiera italiana
barbara
barcvarolo romano
baviera
beatles
beethoven
befana
bellezza
benazir
benedetto xvi
benigni
benigni e dante su splinder
bennato
berlusconi
bersani
bertolaso
bicicletta
blog
bloggando
blogger
blogosfera
blogosfere
blog didattici
blog didattico
blog di serena peterlin
blog di serena ricci
blog e media
blog sala docenti
bocciare
bocciati
bocciature
bonolis
bossi
brujaloca
brunetta
bullismo
bullo
buonismo
buon natale
buzzati
caffarella
calcio
calendario
campagna
campania
campidoglio
cantautore
canto popolare
canzone
canzone napoletana
canzoni
capodanno
cardarelli
carfagna
casa
casa mia
casa mia in campagna
casa nostra nelle marche
caso di mala scuola
cattivi esempi
cattivi maestri
cavaliere azzurro
cellulare
cellulari
cenerentola
cervello
cervicale
chiara pocci
chiara poggi
ciccio
ciccio e tore
cina
cinema
cinghiamattanza
cinque in condotta
civiltà
classe
classe 89
classe virtuale
classi ponte
claudio
clooney
clownterapia
cocaina
cogne
collegio docenti
collodi
colonialismo
como attualità
compito di matematica
compleanno
compravendita
computer
comunicare
comunicazione
comunicazione televisiva
concertone
condotta
confronto generazionale
consenso
consigli classe
contenuti
copia inolla
corriereit
corsi di recupero
corteo
costume
co co co
crediti formativi
crioconservazione
crioconservazione e fertilità
criofertilità
crisi
crisi culturale
crisi della scuola
critica
crocifisso
cultura
cultura nuova
cultura sul web
cultura su splinder
cuore
dante
dante alighieri
dante su notecellulari di marias
dante teoria amore
davide
davide di ciccio
davide marco e la band
davide p
davide vocedivina
debiti scolastici
delitti
delitto
denise pipitone
denuncie
deputati
deserto dei tartari
destra
de amicis
dialogo
diario
diarioscuola
didattica
difesa bambino
dinamite creativa
diossina
dio
diritti
diritti dei bambini
diritti dei giovani
diritti infanzia
diritto alla vita
diritto al lavoro
disegni pensieri
disegno
disegno poesia visiva
disney
disoccupazione
dna
docenti
docenti precari
docenti universitari e scuola
domenica
domenica delle palme
domenico peterlin
donna
donne
donne fertilità
droga
droga a scuola
droga e scuola
eboo
ebook
ebook la classe non è doc
ebook mariaserena
ebook peterlin
eccellenze
ecologia
ecstasy
edcazione
editoria
edoardo b
educational
educatori-insegnanti
educazione
educazione civica
educazione dei sentimenti
educazione politica
edunet
edunet blog
edutube
eguaglianza
elezioni 2008
eluana
eluana englaro
emanuele
emozioni
englaro
esame di maturità
esami
esami di stato
esami settembre
esondare
esperanza
estate
eutanasia
e book praticomondo
e gli altri dell 89
fabrizio
faceboo
facebook
famiglia
famiglia patriarcale
famiglie
favola
favola cellulare di mariaserena
favole
fb
fede
felicità
fertilità
festa della mamma
fiabe e bambini
figli
filastrocca
filastrocche
fioroni
fioroni il dottore della scuola
fioroni news - agi
fioroni the best
fisica
fiume
flip book
formazione
formazione classi
forza giovane
foto
foto mie foto
foto roma
france
francese
francia
franti
franzoni
fratellanza
fraternità
freddo
fuccillo
futurismo
futuro
g8
gaber
gabriele
garante infanzia
garlasco
gassman
gatti
gelmini
gelmininotecellalaro
genitori
genitori a colloqui
genitori degli alunni
genitori e figli
geometria
geppetto
gheddafi
ghiaccio
giallo
gianluca
gianni
giappone
gigi proietti
gino paoli
gioco
giornalismo
giornalisti
giornalisti e scuola
giovani
giovani donne
giovani e la politica
giovani su notecellulari
giovanni pascoli
gita
gite scolastiche
giurisprudenza
giustizia
giusy ferrero
gogle
goldoni
google
gossip
governo
gradimento
graduatorie
graduatorie insegnanti
grammatica
grammenti materni
gratis
grecia
grillo
halloween
hemingway
hotel
idee
ilaria subacchi
il futuro dei giovani su notecel
il mio libro
il ragazzo p
immigrati
immoralità
impresa lunare
indagini
inediti
infanzia
infanzia senza tv
informatica
informazione
informazione corretta
informazione corretta sulla drog
inglese
inizio anno
innocenza
innocenza abusata
insegnamento
insegnanri
insegnanti
insegnanti doc su splinder
insegnanti precari
insegnare
insegnare stanca
integrazione
intellettuali
intercettazione
internet
invasione
io
istituto tecnico
istruzione
italia
italiano
i giovani su notecellulari su sp
i maggio
i miei lucignoli
i miei ragazzi
jago
jospeh roth
la/
la7
laquila
latino
lavoro
la badante
la classe non è doc
la classe non è doc di maria se
la classe non è doc e-book
la classe virtuale
la compagnuccia giovanna
la mia classe
la scuola su splinder
lega
leggere
leggi razziali
letteratura
lettere
lettura
lezioni italiano
le dolenti notecellulari
liberazione
liberta di espressioni
libertà
libertà partecipazione
libertà va cercando che è sì
libia
libri
libri digitali
libri on demand
libro
libro di mariaserena
librro
licenziamento
liceo
link splinder
longbardi
luce nelle tenebre
luciano pavarotti
lucignolo
lucio battisti
ludwig
luigi mariano
luimariano
lulu
lulucom
lulu com
lulu com editoria on demamd
luna
madre
madre di luce
madri
maestra
magnetismo
malattia mentale
maleducazione mediatica
mali della scuola
maltusiana
mameli
mamma
mamma acrobata
mamma la turco
mamme
mandorlo in fiore
manifestazione
manzoni
maquillage
marche
marco kappa
mare
mare-mare-mare
mare adriatico
mariaserena
mariaserena news
mariaserena notecellulari splind
mariaserena p
mariaserena peterlin
mariaserena peterlin ricci
mariaserena rurale
mariaserena scrittice
mariaserena sul neofuturismo
maria serena
maria serena peterlin
marinetti
mariserena
mariserena peterlin
marrazzo
massimiliamo
massimo
massimo s
massmedia
mass media
maternita
maternità
maturità
mdma
media
mediaset
media decotti
megafamiglia
meredith
merli
messaggeria abruzzo
meteo
michele lapiccirella
mina
mineo
ministro fioroni
ministro istruzione
mirandolina
missione cattolica
mito
miur
miurusp
moda
monarchia inglese
moniceli
monnezza mediatica
monomo
montale
monti sibillini
moratti
morgan
morte
mozart
mozart riflessioni
munnezza mediatica
musica
nada
nada ossia francesco
nanni moretti
napoleone
napoli
napoone
narrativa
nascita
natale
natura
nausea da media
nazismo
neofuturismo
netfuturismo
net futurismo
neve
news
nick
nicola
nicola amato
ninnananna
nobel a benigni su notecellulari
nonna maria
nota cellulare politica
notecellulare
notecellulari
notecellulari di maria serena ri
notecellulari di splinder su bep
notecellulari e scuola
notecellulari mariaserena
notecellulari pensionistiche
notecellulari splinder
notecellulari sul netfuturismo
notecellulari su splinder
notecellulati
notecrllulari
note cellulari
note cellulari scolastiche
note scolastiche
note sul registro
no fioroni
nubifragio
obama
ocse
ognissanti
old media
olimpiadi
olindo e rosa
olocausto
omicidio
omologazione
om n 92
onda
ondia
opinione
opinioni
orientamento
ostia
otello
pace
padania
padoa schioppa
padri e figli
paese
palme
palombelli
panthèn
paolo diacono
papa
papa ratzinger
papa wojtyla
pappalardi
parigi
parlare di scuola su splinder
parlare di scuola su splinder fr
parodia
parole
partiti
pascoli
pasqua
passatismo
paternità
pavarotti
pc
pdl
pd
pechino
pedagogia
pedagogia su splinder
pedofili
pedofilia
pedopornografia
peifania
pensieri
pensiero
pensiero politico
pensione
perizie
persone
perugia
peterlin
petritoli
pigneto
pinocchio
pioggia
pioggia a roma
pirandello
pitagora
pivano
poesia
poeti
poitica
pokankuni
politi
politica
politicai taliana
politicanews
politica italiana
politica scolasticariflessioni
pomodori
popolo italiano
popolo sovrano
posto fisso
povertà
prat
pratico
praticomondo
praticomondo cultura
praticomondo edunet
pratico blog
precari
precariato
precarietà
precari scuola
precar scuola
presentismo
presidi
presidi spia
privacy
prodi
prof
professione docente
professore condannato
professori
profi
prof esauriti
promossi
promossi e bocciati agli esami
proposte per la scuola
protesta
protesta dei giovani
protesta della scuola
protezione civile
provveditorato di roma
psicologia
pubblica isruzione e notecellula
puccini
pulcini
purgatorio xvii
pwnsieri
qualità della vita
quote rosa
racconto cellulare
rachida
rachida dati
raffaella fabbri
ragazze
ragazzi
rai1
rai2
rai3
rai tre
rapimenti bambini
rappata
rapper
rap
rap di mariaserena
ratzinger
rave party
razza umana
razzismo
realtà
reati
reba
regione lazio
regione veneto
registro di classe
religione
riassunto
ricci
ricerca
ricerca scientifica
ricerca universitaria
ricordi
rifleaaione
riflesiioni
riflession
riflessione
riflessioni
riforma della scuola
riforma scuola
rispetto della legge
ris
ritratti di ragazzi
roby
roma
romanzi
rom
rose
roseto
ruiz
rumeni
saladocenti
sala docenti
salute dei dei giovani
salvini
sanità
sanremo
sarkozy
satira
satira politica
scherzo vita
scienza
sciopero
sciuola
scossa
scosse
scrivere
scrivere su blog
scrutini
scrutinio finale
scuola
scuolaebook
scuolazoo
scuola docenti precari
scuola elementare
scuola e politica
scuola e sentimenti
scuola futura
scuola insegnamento
scuola nel pantano
scuola privata
scuola pubblica
scuola vecchia e nuova
scuole cattoliche
scuole paritare
scuole private
sedicenni al voto
senato
senatori
sentimenti
serena
serena peterlin
serenità
shakespeare
simone
simone-panthen il pianista
sindacati
sindrome di dawn
sinistra
sisma
sissini
situazione giovanile
situazione scuola
situazione traffico
sivoga
si voga
sky
snon
soccorso
socialismo
social network
società
sogno
sospensione del giudizio
speranza
sperimentare
sperimentazioni
sperimentazioni didattiche
spinelli pasticche e simili lord
splinde
splinder
splinder esami
splinder notecellulari
sport
ssis
stasi
statistiche
stipendi insegnanti
stockhausen
storia
studenti
studentiit
studenti al museo
studenti in piazza
studio
stupri
stupro
suicidio
supplenti
susan boyle
tar
tasse
tattiche promozione
teatro
ted kennedy
telematico
telespettatori
telespettatori disperati
televisione
televisione tivvù
tema
tema in classe
terapia
terremotati
terremoto
terremoto abruzzo
terrorismo
testamento biologico
tevere
tg24
tg
tir
tito
tommaselli
totti
tradizione
trasloco
trasporti
travaglio
tremonti
tribunale di erba
tricolore
turismo
tutti i selvaggioni di profi
tv
twain
uccellini
ugliaglianza
ulivo
umanità
umberto eco
università
università bologna
usa
valori
valutazione
vangelo
vaporidis
varie
vasco rossi
vaticano
vecchi
veltroni
veneto
verga
vergogne
verità
verona
versi
viabilità
viaggio
vicenza
vinnie commedia
violentatori
violenza
violenza contro bambini
violenza contro i bambini
visita di studio
vita
vita in campagna
viviana
vocabolario
vocabolario 2009
volontà di eluana
voti
voto
voto ai sedicenni
wagner
wanna marchi
web
weltroni
wikipedia
wodehouse
xenofobia
xfactor
yahoo
youtube
you tube
links
! :) IO E LA FISICA
!!!*** PRATICOMONDO - blog di politica online -
!!!CHIAMA IL 114 IN DIFESA DELL'INFANZIA
"MARIASERENA su BLOGGER******
* AEDO TITANO BLOG NETFUTURISTA
****BLOG DI VIVIANA
****POKANKUNI!!! *OGGI CHE SI FA PROF?
***ALESSANDRO74 - SOLEALTONELCIELO
***POILAB
***Sala docenti - Critolao
***^*^*sic-si-blog - STUDIARE IL LATINO SERIAMENTE E DIVERTENDOSI
**e...In COLLINA- PETRITOLI
**ECONOMIA POLITICA DI FRANKRAMSEY
**MATEMATICA 2005
*AEDO TITANO BLOG NETFUTURISTA
*BLOG DIDATTICI
*MiniBlog di dialoghi e aforismi
*NETFUTURISMO***
A ModO mIO
Anna Vercors
ANNAMARSILI il più bello dei mari
APPRENDIMENTI RIFLESSIVI
Biciclopedia - di tutto sulla bicicletta
BLOG di Mariaserena su SQUOLA-POILAB
BLOG di PIERO - the Skald
Bloggando
contaminazioni - Lorenza
counterblog.splinder.com/
DINAMITE CREATIVA!!!!!
ECOLOGISTI per la libertà
Fruttosiopuro
Giù_LE_MANI_dai_BAMBINI
GIORNALE CELLULARE di mariaserena
HARISELDOM
I pizzini
Il Blog di Luigi Mariano musicista
IL blog di Sasà o' professore
IL BLOG DI TOPENZ
INFORMATICA ,PENSIERI E PAROLE,TATZEBAO.
J HAVE DARED... AND J WILL DARE FOREVER!
Jesino blog di fotografia
L' Abruzzo forte e gentile
La nostra matematica
La panchina in cima al monte
La panchina per riflettere
La Via SALARIA tra le Marche e Roma -
lanostramatematica
LIBERTÀ VA CERCANDO, CH'È SÌ CARA...
Lucia Merli Arte
mammamia, il blog di Lontana italiana in Canada
MARIASERENA RACCONTARE SCRIVENDO***
MARISA FOGLIARINI - Grande artista e insegnante
Matariele - Scampoli di riflessione
Matematicamedie
MioMiniBlog
MioMiniBlog - COSMIC_COMIC
Musica in classe
OGGI SIAMO SERI - NORD E SUD DEL MONDO
Orizzonte Scuola
Papa RATZINGER
PETRITOLI-MARCHE-ITALIA
POILAB laboratorio di apprendimento
POLITICANTI di PRATICO
Praticomondo sito
registro di classe
SCIENTIFICANDO**
skytg24.blogs.com/
SPLASHRAGAZZI *:blog didattico per partecipare
Splinder Journal
SQUOLA-POILAB
Un'idea che è diventata un Fatto
partecipano

foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Note Cellulari ringrazia:
è stato visitato volte
martedì, 29 settembre 2009
SOTTOTITOLANDO:
ECCO PERCHE' GELMINI NON HA FATTO UNA RIFORMA ma solo una vetrinetta per amorfe bambole virtuali in grembiulino marrone.
Ecco perchè ho osservato Gelmini(senza nessun pregiudizio) fin dall'inizio del suo arrivo al MIUR e mi sono persuasa che sia la persona sbagliata nel posto sbagliato

PREMESSA: nello scrivere questa nota ho pensato che sia necessario ribadire e respingere gli argomenti di Gelmini dimostrandone la capziosa incompetenza. Siamo in tanti a dire che commette ingiustizie ed errori. Vorrei proporre un altro punto di vista: dimostrare PERCHè!

1. Non sa nemmeno cosa sia una riforma scolastica

2. Un'ipotesi appena razionale (anche se perfezionabile) vorrebbe che una RIFORMA comprenda per lo meno le voci sottoelencate (e che propongo alla integrazione critica dei colleghi interessati):

a) premesse metodologiche e pedagogiche
b) analisi documentate della realtà giovanile
c) definizioni degli obbiettivi
d) ordinamento o riordinameno dei vari gradi dell’istruzione
e) analisi del rapporto tra scuola privata e scuola pubblica e rispettivi ruoli
f) analisi delle nuove realtà comunicative e di come si rapportano con la crescita e la formazione dei giovani
g) aggiornamento dei programmi (che non significa taglio e cucito di contenuti)
h) ruolo dei docenti e valorizzazione della professione docente di fronte alle nuove sfide e alle nuove frontiere dell’educazione dei giovani della nostra società
i) sensibilità e proposte alla sfida dell’integrazione culturale

3) Non ha previsto un essenziale confronto con il mondo reale dell’Istruzione: ciò è gravissimo per chi come Gelmini non solo non ha mai lavorato in quest’ambito né in quello della riflessione pedagogica, ma viene da esperienza personali e culturali di ambito totalmente diverso

Invece cosa ha fatto la Ministra? Non si è posta il problema di entrare nel mondo della scuola ma
ha dettato legge (sic!) e regolamenti partendo da un suo personale atteggiamento di generica riprovazione contro presunti guasti del mondo giovanile e presunti fannulloni tra gli insegnanti.
La mia personale convinzione (che qui esprimo solo per chiarezza ed schiettezza) non è che tutto vada bene e tutto vada difeso pregiudizialmente. E’ però opinione largamente condivisa che:
a) il personale docente debba essere qualificato o riqualificato e immesso nella scuola dopo adeguata preparazione, e anche su selezione in ingresso
b) che l’insegnamento richiede anche attitudine e passione
c) che la preparazione culturale sulle discipline di insegnamento di ciascun docente siano fondamento essenziale per costruire anche una necessaria cultura pedagogica
d) che i docenti si debbano avvicinare al mondo giovanile con rispetto, sensibilità ed attenzione
e) che la dinamica educativa sia un processo delicato e che richiede tempo, coinvolgimento personale ed emotivo e seria professionalità.
f) Che tutto quanto sopra sia estraneo innanzitutto a Gelmini!

Se dunque, a mio modesto parere, è vero che la scuola non è da conservare in toto né gli insegnanti posso essere considerati (ma quando mai...) casta di intoccabili è anche vero che l’intervento deve essere qualificato e condotto con rispetto e altrettanta passione sia per il rigore sia per la professione.

Invece GELMINI non sa di che parla.
Gelmini sembra aver agito spinta da sacro zelo per una mission che non ha nulla in comune con il mondo della scuola (ma è solo volta alla carriera politica) ed ha individuato tre voci o meglio tre “R” esplicitate come segue:

RIGORE : grembiulini, formalità esteriori, sms per le assenze, schemi limitativi sulla presenza di studenti di culture diverse in classe
RISPARMIO : tagli a mannaia sui posti di lavoro e moltiplicazione degli studenti per classe, taglio a cesoia sul sostegno ai diversamente abili, taglio e cucito sulle formazioni delle classi
REPRESSIONE: bocciature e respingimenti dalla scuola per i ragazzi problematici e ricerca di un’eccellenza fatta di nozionismo e formalismo. Respingimento ed esclusione di nuove leve di docenti preparati e pronti ad essere inseriti in organico.

Il mondo della formazione, dell’istruzione e della scuola può rispondere A GELMINI con altre tre “R” : quella del RIFIUTO al suo salottino provinciale pseudomoralista, quella della RICOSTRUZIONE di percorsi didattici, quella di una proposta di RIFORMA che venga dal magma educativo vivente. Ossia dagli INSEGNANTI!
Anche perchè, fino a prova contraria, i Dirigenti scolastici stanno a guardare!
domenica, 13 settembre 2009
mariaser1 news 07Rischiamo di dimenticare, parlando si scuola, che l’emergenza non è solo quella degli insegnanti precari, ma anche della didattica e della pedagogia.
Provate a chiedere a chi volete: nessuno si sottrarrà dal dare un giudizio sulla scuola e sugli insegnanti; nessuno negherà un parere su come si dovrebbero educare i ragazzi; ma non troverete nessuno che si dichiari ottimista in materia.
La gamma delle posizioni e delle opinioni è varia e frastagliata: si va da chi chiede giustizia sommaria della generazione degli insegnanti ex-sessantottini a chi chiede a un ritorno a scuole elementari in cui si boccia, a chi invoca una scuola che copra l’intero arco delle ore in cui le famiglie sono impegnate nel lavoro, a chi chiede l’introduzione del dialetto o l’abolizione dell’insegnamento della religione. E potremmo continuare. Ma se poi entrassimo nello specifico non troveremmo nessun genitore concretamente felice e soddisfatto della bocciatura del figlio, né della scuola-collegio rigidamente impostata o di quella in cui invece che Italiano come prima lingua e Inglese come seconda si impari il Bergamasco, l'Ascolano  o il Calabrese.
Dubito altresì che troveremmo mamme e papà paghi di un figlio o figlia atei sfegatati con variante opzionale di bestemmia.studiosa[1]
Per puro interesse scientifico sarei anche interessata al sapere cosa pensano i genitori di una figlia o figlio quattordicenni che rientrino da scuola con nello zaino i profilattici distribuiti automaticamente insieme alle merendine e alle bibite. Siamo tutti liberali e di larghe vedute con i pargoli altrui, ma forse un po’ più perplessi sulle abitudini dei nostri.
E con le sostanze e gli alcolici non andrebbe meglio: anti-proibizionisti fin che si vuole, ma quanti ammetterebbero a cuor leggero di conoscere fino in fondo le abitudini dei loro ragazzi?
Eppure la scuola comincia anche se nelle nostra aule il problema non è solo l’eventuale diffusione dell’influenza suina o la sicurezza degli edifici (che solo molto raramente è davvero in discussione).
E’ inevitabile osservare con preoccupazione l’aumento del numero di alunni per classe perchè il rapporto alunno-docente è un equilibrio nel quale le cifre sono importanti, e genera molti dubbi la tendenza dei docenti ad accettare di aumentare il loro carico orario per guadagnare di più. I docenti adesso possono insegnare non solo in classi più numerose, ma anche in una o due classi in più che in passato: quali effetti avranno queste variazioni?
Non credo possano essere senza conseguenze sulla qualità dell’insegnamento.
“Chi non segue o non impara sia bocciato!” si dice.
E chi non insegna bene o non si intende di pedagogia?
Chi verifica la qualità dell’insegnamento? E come si misura?
L’emergenza è proprio questa, è in questo antico problema non risolto, è nel non valutare con una riflessione seria la realtà giovanile che entra nelle nostre classi.
E’ nel dare per scontato che il risparmio di denaro sia sempre vantaggioso.
 
visita auditorium Romaalunne 
Ho frequentato le elementari in cui si bocciava; quella severità e quel rigore erano rigidi fino alla crudeltà: è stata una scuola che, selezionando, ci costringeva a dare fondo a tutte le energie, a far appello a tutte le risorse personali sia intellettuali sia fisiche, ci obbligava a non essere solidali coi compagni (guai copiare o far copiare!), induceva alla sottomissione all’autorità, insegnava a resistere e a non criticare per adeguarsi. E’ stata indubbiamente una scuola che preparava a difficoltà maggiori e a lavorare a testa bassa.
Già: è proprio questo il punto. A testa bassa, anche a sei – otto anni.mariaserena 1 g scuo2
E capisco benissimo e giustifico chi desidera rendere la scuola più seria in tal modo. E’ corretto, infatti, guardare al passato come a un solido buon modello, perchè tale fu.
A patto che si ammetta che non si sa che altro fare.
Ma c’è anche un presente, e soprattutto un futuro di cui tenere conto.
In questo presente ci confrontiamo con una generazione stupendamente viva, vivace e spigliata, abituata all’interattività, ai colori e alle forme in movimento, ma anche ansiosamente disinibita e dialogante fino ad una sfrontatezza da simpatiche canaglie, una generazione che si nutre e si veste di tendenza e scambia musica e messaggi con il mondo, che rischia e sfida, che a volte trasgredisce senza percepire i pericoli.
Non sono ragazzi di cinquant’anni fa.
Nonostante ciò vogliamo calare su questa realtà il modello scuola anni cinquanta?
E chi eseguirebbe questo compito? I docenti diplomati o laureati in epoca post sessantottina ed entrati in ruolo senza concorso?
Tra loro conosco ottime e valenti professionisti, ma anche vari ed inflessibili cerberi che applicano un rigore solo formale di una scuola senza passioni: disposti alle 24 ore settimanali, selettive ed inclementi... ma solo con gli altri.
Ci sono delle contraddizioni in questa linea.
Forse sarebbe più giusto ridiscutere di modelli educativi e pedagogia anche con quei nuovi docenti precari che invano premono all’uscio di una scuola che a loro è, per ora, chiusa.
La scuola ha bisogno di nuove energie e nuove idee. Altrimenti non rimare che tentare di clonare un anacronistico passato: ma non c’è da scommettere sui risultati. Immagine docfutur
 
 
sabato, 01 agosto 2009
Non sarà la paura di assumere una medicina (peraltro importante e con effetti violenti sul fisico di una donna che probabilmente è giovane) a frenare l’assunzione della pillola Ru486, né saranno i moniti o le opinioni contrastanti, anche di medici o le raccomandazioni che invitano ad una sessualità responsabile.
Quando si parla di tutti questi argomenti si è già molto oltre il problema.
Non sarà nemmeno l’invocare un eventuale ritorno al passato.
Qualunque spauracchio venga agitato rispetto al passato non è, infatti, oggettiva rappresentazione che spesso si fa di quella realtà.
E’ vero che ci sono stati i drammi dell’aborto clandestino, ma chi conosce quel periodo sa quanto diversa fosse la donna (e la ragazza) e quanto diverso fosse il senso del rapporto tra i sessi, della famiglia, del progetto di vita comunemente inteso e largamente condiviso.
Talmente diverso che non è riproponibile né rivivibile oggi.
Io spero invece in una riflessione sul diritto alla vita.
E non parlo solo di un eventuale diritto alla vita di un eventuale nascituro. Parlo del diritto a considerare la vita un dono anche per se stessi, o per se stessa come donna e madre e se stesso come uomo e padre.
Parlo di una riflessione su come oggi, e accade sovente, si tenda a consumare vita e sentimenti e sessualità come se fossero beni inesauribili e di cui possiamo disporre come vogliamo.
Questa non è libertà.
Questa è l’applicazione di un modello di consumo (uno dei tanti) gigantesco e globale.
E in questa consumazione non esiste, né riesce a trovare spazio nemmeno un ruolo che è stato ed è fondamentale.
Parlo del ruolo della paternità.
Consumare la propria vita, anche eventualmente insieme ad un/una partner più o meno occasionale, e poi trovarsi a decidere che fare di una possibile maternità e quindi di un embrione e pensare di poter decidere da sola o di lasciare la donna a decidere da sola non mi sembra libertà.
Mi sembra un’ombra riflessa di una presunzione di libertà.
Un’eventuale nascita ha diritto ad avere almeno una possibilità e questa possibilità deve essere coltivata, aiutata, supportata, sorretta, amata.
Per una donna potrebbe essere difficile farlo da sola; ancora più difficile se è lei stessa indotta a pensare che questa sia una decisone che deve/può/ha diritto di fare da sola.
Siamo una società dove i cosiddetti vip si impegnano a una campagna contro l’abbandono estivo degli animali. Battaglia giusta.
Ma basta a dirci sensibili, buoni, onesti, corretti?
Basta a giustificarci di fronte alla vita?
La pillola abortiva (qualunque) rende la donna ancora più sola; anzi la induce ad essere sola. Elimina e deresponsabilizza il, come definirlo? donatore di seme? partner sessuale? compagno per un pezzettino di esperienza?
La Paternità è un valore che stiamo perdendo. E insieme ad essa stiamo perdendo il valore della Persona.
Qualcuno, lo stato in primis, deve aiutare chiunque si trovi ad aver generato un bambino e non abbia il coraggio della maternità o della paternità.
Lo stato non può correre ai ripari autorizzando l’eliminazione di un problema.
Anche perchè i bambini non sono un problema. Ma ci sarebbe tanto altro da dire.
Sinite parvulos.  
mercoledì, 24 settembre 2008
Scende la sera sulle nostre due giornate contro la pedofilia.EDUNET_LUPO
Grandi ed accesi sono stati i nostri sentimenti trascinati da emozioni, tensione e coinvolgimento.
 
L’iniziativa di PRATICOMONDO EDUNET è nata come PRIMA GIORNATA CONTRO LA PEDOFILIA su WEB, ma la partecipazione e l’impegno dei partecipanti e dei lettori l’hanno raddoppiata: ed è diventata una 48 ore.
L’evento è stata organizzato per suscitare attenzione attiva in aiuto dei bambini sottoposti a violenze ed abusi.
Abbiamo volutamente evitato di citare i casi specifici e gli orrori documentati e rintracciabili anche troppo facilmente su Internet. Nessuno ha cercato sensazionalismi; ci siamo dati una missione contro la pedofilia per smascherarla e prevenirla.

Il messaggio è questo: non ci rivolgiamo ai pedofili pensando di curare o risolvere la loro perversione, noi ci rivolgiamo a famiglie, educatori, persone e cittadini responsabili. Quindi scuola ed insegnanti facciano il proprio dovere.

Il messaggio è questo: le disgraziate famiglie dove si annida la pedofilia devono essere denunciate.

Il messaggio è questo: nessun ambiente è totalmente sicuro, ma se ovunque si può annidare l’orco ovunque ci possono essere persone che lo possono fronteggiare, isolare, denunciare.

Il messaggio, infine, è questo: nessuno si chiami fuori, altrimenti non si chiami uomo o donna e non pretenda di appartenere al genere umano. Snidiamo i pedofili dai loro recessi.

Abbiamo riletto anche le parole di Sua Santità Benedetto XVI che sulla tragedia della pedofilia ha affermato : ”Esistono cose che sono sempre cattive, e la pedofilia è sempre cattiva” ed ancora:
“Gli abusi sessuali su minori sono ancora più tragici quando ad abusare è un uomo di Chiesa In casi come questi bisogna stabilire la verità di quanto accaduto e adottare qualsiasi misura sia necessaria per prevenire la possibilità che i fatti si ripetano, portare sostegno alle vittime di questi enormi crimini”

Praticomondo Edunet parla a chiunque possa rendersi parte attiva nella prevenzione. I bambini hanno diritto di essere seguiti da persone di assoluta fiducia, ma devono essere educati al dialogo e rassicurati. Gli adulti che vogliono preservare i bambini dalla pedofilia alzino al massimo il livello della loro attenzione. Dobbiamo imparare a leggere qualunque segnale il bambino ci invii.
E non importa se il pedofilo non sta insidiando un nostro bambino, perché tutti i bambini sono nostri.

Infine un grandioso abbraccio ai piccoli:MariaSerena-avatar-medio-traspare
Ciao bambini, state boni se potete, e non abbiate paura!
Sono molti di più quelli che hanno cura di voi di quelli che potrebbero farvi del male.
Stiamo inviando messaggi privati di risposta ai tanti pervenuti a sostegno.
Però un ringraziamento speciale va Prat Pratico e a tutto il suo team di Praticomondo che hanno supportato l'iniziativa.
Mariaserena Peterlin
mercoledì, 24 settembre 2008
mercoledì, 24 settembre 2008

 

Splinder (23/09/2008) Ferruccio PINOTTI : OLOCAUSTO BIANCO Pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella Chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°. In collaborazione con Carlotta Zavattiero BUR   Il libro di Pinotti è già stato più volte recensito e non serve cercare di dirne qualcosa di nuovo. Ma è giusto chiedere a tutti Leggi ancora...

 

 

 

mercoledì, 24 settembre 2008

per i nostri ragazzini

clikkate sicuro!©

cavalluccio marino bicolore1

Filastrocca-rap

Fuggi e sorridi,
ridigli in faccia
e mantieni il tuo sorriso
non lasciargli traccia.

Pensa ai tuoi giochi
pensa prima a te.

Chiama e ti chiede
sembra gentile
sembra capire
sembra giocare
ma tu non ascoltare.

E fuggi e ridi
ridigli in faccia,
corri al telefono
non lasciargli traccia.

Forse sei triste
e oggi sei un po’ giù
ma è oggi che lui vede
che tu ti senti solo.

Sono solo momenti
che passano, dai retta!
Sono solo momenti
ritrova i sentimenti,
prendi il coraggio
fuggi e poi parla,
non ascoltarlo,
rifiuta
i suoi regali
e parla parla,
telefona se puoi.

Torna ai tuoi giochi
parla parla parla
cerca un vero amico
non lasciargli traccia.

E intanto fuggi
e ridi, ridigli in faccia,
corri al telefono
non lasciargli traccia.

Questo è il tuo numero
centoquattordici
questo è il tuo numero

114 !!

martedì, 23 settembre 2008
Note informative di Mariaserena e di Alessandro74 contro la PEDOFILIA  Allarme_Pedofili2
 
Il disegno di legge per l'istituzione del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza rappresenta un passo fondamentale per la tutela dei fanciulli e dei minori. La figura del Garante garantirà la piena attuazione di normative europee e delle convenzioni internazionali come ad esempio la cosiddetta Convenzione di New York.
Tra le forme di tutela già in atto è importante ricordare che TUTTI possono rivolgersi al Garante mediante segnalazioni, anche attraverso il numero telefonico d'emergenza gratuito 114. Questo è un filo diretto e prezioso che dobbiamo insegnare ad usare a tutti i bambini. E’fondamentale farlo perché quando un fanciullo si trova in difficoltà non sempre trova, nemmeno nella cerchia dei famigliari persone di assoluta fiducia. Accade infatti che esiti a rivolgersi a mamma e papà in una vicenda da cui egli stesso si sente, drammaticamente, sporcato e colpevolizzato. Altrettanto importante è insegnare ai minori che le segnalazioni possono essere fatte anche quando essi stessi sentono l'imminenza o l'insidia del pericolo, e forse non sono ancora stati trascinati nella violenza. Il senso della legalità e della presenza delle Istituzioni a loro tutela può essere insegnato da noi tutti. Altrimenti gli interventi saranno solo tardivi e molto meno efficaci. La pedofilia dev'essere combattuta, ma soprattutto prevenuta. (Mariaserena)
Accanto alle indubbie componenti positive, è poi opportuno segnalare anche alcuni limiti strutturali della normativa che si vuole introdurre.
Innanzitutto, non persuade l’articolo 2, nella parte in cui dispone che il Garante assicura idonee forme di collaborazione con i garanti regionali, ove istituiti. Infatti, l’inciso “ove istituiti” rimanda al mantenere non obbligatoria, per le Regioni, l’istituzione di uffici del Garante all’interno della loro organizzazione. Questa invece sarebbe una lacuna da colmare all’interno del nostro ordinamento, soprattutto in un contesto – come quello attuale – in cui sempre più ci si incammina verso una forma di Stato federale o comunque improntata ad ampio decentramento: è infatti impensabile che una realtà centralizzata come sarebbe il Garante così come concepito in questo progetto di legge, possa poi avere una capacità operativa uniforme su tutto il territorio nazionale, vista anche la generalmente scarsa dotazione di uomini e mezzi finanziari che a tali Autorità viene garantita.
Ciò è confermato, infatti, dall’articolo 5 del progetto, il quale stabilisce che nello svolgimento dei suoi compiti il Garante si serve delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili presso due Dipartimenti già esistenti presso la Presidenza del Consiglio, ovvero quello delle Pari Opportunità e quello delle politiche per la famiglia. Il garante non avrà quindi una propria dotazione di personale ma attingerà ai ruoli dell’Amministrazione ora citati.
Manca poi, nel disegno di legge, un riferimento espresso, quantomeno nell’elencazione dei compiti del Garante, ad un problema molto importante ma poco trattato nell’ambito della tutela del fanciullo, che è quello relativo alla libertà di espressione e di pensiero del minore, pur prevista dalla richiamata Convenzione di New York: è infatti coerente con l’impostazione della nostra Costituzione che si dia voce a chi, per motivi attinenti alla sua condizione, vede in qualche misura compressa la sua libertà di parola. Ciò non vuol dire che compito del garante debba essere quello di far sì che la manifestazione del pensiero del fanciullo vi sia sempre e soprattutto che sia sempre giuridicamente rilevante: ciò, infatti, contrasterebbe con la naturale incapacità di agire, nel mondo del diritto, del soggetto non maggiorenne.
Tuttavia preferiremmo che fosse formalizzata la previsione di un impegno, quantomeno di principio, del Garante a determinare le condizioni affinchè il minore sia sempre ascoltato in maniera sostanziale e non solo formale, con le dovute cautele e compatibilmente con le situazioni concrete, soprattutto nei procedimenti giudiziari che possano riguardarlo anche indirettamente, come ad esempio quelli di separazione o di divorzio.
Il passo che si vuol compiere è in ogni caso importante e, attuato con serietà, è in grado di alzare il livello italiano di civiltà giuridica. (Alessandro74)
 
http://www.diritto-in-rete.com:80/articolo.asp?id=902

 
domenica, 08 giugno 2008

Gekko di NaDA

Notacellulare psicolabile....

Ma loro, come ci guardano?

La domanda non è schizofrenica, semmai è imbarazzante: probabilmente non rispondere è preferibile quando vogliamo presevare le nostre orgogliose sicurezze. E tuttavia sarà meglio non cercare risposte presumendo di entrare nella loro testa. Credo sia preferibile accettare una realtà per me evidente:  NON ci vedono come ci vediamo noi. Un'altra razza ha un'altra testa. E sotto i vent'anni si è un'altra razza. Sarebbe dunque certamente più sano per tutti accettare i ruoli e non sovrapporvisi.

Questo disegno è di NaDA: 19 anni. Un giovane artista, uno dei ragazzi più buoni e rispettosi tra quelli che ho conosciuto. Una persona corretta. Mi ha inviato questo disegno e credo che nel groviglio di quella coda "metafisica", che si riflette nel simbolo del punto interrogativo, siano rappresentate, inespresse, molte cose semplici ed alcune complesse. Credo anche, detto così all'ingrosso, che si possa ricavarne un messaggio, o meglio un abbozzo di messaggio.

E' necessario dare a ciascun ragazzo il tempo di dipanare e riordinare se stesso. Questa operazione dovrà farla da solo; ma noi non dobbiamo crearvi intorno un altare idolatrico. Dobbiamo invece dargli il senso del reale e quello del ritmo vitale. Dobbiamo trasmettergli conoscenza e esperienza; ma anche lasciare sempre che abbia una sua vita personale nella quale vivere per conto suo i suoi sogni e i suoi incubi. Gli dobbiamo lasciare spazi di paure personali da elaborare con calma. E aspettare che il suo tempo si sviluppi. Nel frattempo, però,  trasciniamolo nella vita quotidiana dandogli spazio e responsabilità. Non cerchiamo di mostrarci pensando di aver capito come ci vede lui. Saremmo immediatamente ridicoli.

Ora vado a cercare NaDa su Msn. Credo che lo troverò là prima o poi...

 

giovedì, 15 maggio 2008
L’educazione non serve ad ammansire agnelli.
 
Solo una breve riflessione sull’uccisione di Lorena Cultraro. E’ troppo presto per capire e valutare lo scenario e i protagonisti nella reale complessità in cui l’omicidio si è svolto e sarebbe una pratica da iene dare giudizi. Però non possiamo tacere una costatazione elementare e che sgomenta.
Nelle interviste raccolte dai tg presso gli abitanti di Niscemi tutti dicono concordemente che non riescono a credere a quello che è successo, che si tratta di famiglie normali, di ragazzi normali, che vivevano e si frequentavano normalmente.
Evidentemente dobbiamo interrogarci sulla considerazione che si è giunti ad avere della normalità.
Non possiamo crudamente riferirci alla morte di questa povera figliolina per renderla emblema di un problema più vasto.
Ma tutti gli adulti devono, invece, cominciare a chiedersi se davvero conoscono i giovani e soprattutto se li capiscono e se dialogano coi ragazzi.
Gli adulti devono smettere di creare alibi alla loro inadempienza di educatori per indorarsi la realtà; non possono continuare a semplificare il rapporto con la generazione che hanno messo al mondo, ma di cui hanno delegato ad altri l’educazione.
L’educazione non serve ad ammansire gli agnelli, come dicevo nel titolo. L’educazione esiste perché la natura umana non è sempre di per sé buona e mite, né spontaneamente orientata al bene proprio e comune. Nemmeno in natura è così. E’ vero che nascono i santi e nascono persone tendenzialmente meno aggressive e altre più vivaci. Ma l’educazione è proprio quel processo indispensabile,  complesso e impegnativo che segue la nuova creatura dalla nascita all’età adulta anche per trasmettergli valori, per guidarne anche l’indole, per favorire un inserimento rispettoso e corretto nella società.
Gli adulti che ora chiedono pene esemplari, ergastolo e altri provvedimenti per gli assassini lo fanno per assolvere se stessi.
E’ evidente che i ragazzi assassini devono pagare per il loro delitto perché hanno raggiunto un’età in cui ciascuno risponde delle sue azioni e quindi del bene e del male che compie.
La domanda di base, però, è se la fondamentale differenza tra “bene” e “male” sia, oggi, ancora adeguatamente  insegnata, inculcata e, quando necessario anche imposta con un’educazione che deve sì basarsi sul dialogo e la comprensione, ma che non può né derogare né delegare sui principi fondamentali. Chi non percepisce la gravità di un omicidio non solo non capisce il significato e il valore della vita, non solo non sa provare pietà ed amore, ma non ha nemmeno, e per molti motivi, né freni, né principi, né capacità di valutare le conseguenze di una propria azione
Un branco che uccide si ispira a una ferocia, a una brutalità deviata che non nasce dalla normalità del bene e non riguarda solo i suoi giovani componenti.

DSCN2067