Registro di classe

(Avvertenza: Qui si fa la scuola e non la passerella dei bravi. Per favore, nessuno si stupisca; le cose vere non sono quelle dei bei film. Ho cercato sempre di difendere lo sventurato registro dal suo destino, ma io andavo in classe per lavorare e a loro dovevo insegnare tutta la letteratura, lo Stil Nuovo compreso; il Registro non era lo scopo della mia vita)
Insomma… la cosa va chiarita, perché il lo scambio di battute è ormai in piena ebollizione, tanto che stamattina con il Michele domandoso dicevo che più che a un post con commento qui stiamo dando vita a un network. No, tranquilli: nessuno se la tira. Qui tiriamo solo Antologie.
Però gli ex Andrea e Massimiliano mi ricordavano che anche il Registro di classe s’ alzò (anche senza la mia partecipazione) in volo planare e allora, come dire, la provocazione c’è stata e rispondo.
Parte I - Uso consueto o normale del Registro di classe
Il Registro di classe è un atto ufficiale, dovrebbe esser trattato con ogni cura e diligenza. Negli anni di cui stiamo parlando entravo nell’aula (prima ora) e lo trovava sulla cattedra. (Poi le cose cambiarono come vedremo). Gli studenti entravano insieme ai docenti e si faceva l’appello chiedendo le giustificazioni delle assenze dei giorni precedenti. E qui si presentava il primo problema.
Esempio:
(Interno Aula, mattino ore 8,30. Inizio lezioni con appello. Nome, nome,nome, nome, nome… stop)
Prof : Tu devi giustificare
Alunno: Chi io?
Prof : E certo, sto parlando con te… Hai portato la giustificazione?
Alunno: Eccome no? Un attimo che cerco il libretto (fruga fruga fruga)
Prof: Sbrigati
Alunno : Un secondo, prof. Ora lo trovo
(Prof continua l’appello; classi come quella di cui parliamo non consentono tempi morti di attesa: si entra si comincia e si continua serratamente. Se ti fermi loro prendono il sopravvento… Prof annota le assenze, redarguisce qualche ritardatario e scrive la R accanto al nome. Poi alza gli occhi…)
Prof. Allora? La giustificazione?
Alunno: so’ sicuro che ce l’ho. Mannaggia, avevo messo il libretto nell’Antologia, ora non c’è.
Prof. Guarda, se domani non la porti non entri!
Alunno: ma no, ma no! La porto. Ce l’avevo anche oggi…
A questo punto i casi sono due. O l’indomani hai ancora la prima ora nella stessa classe e richiami l’imbroglione e ricominci, oppure il fedifrago dirà al collega che ha già giustificato con te e tu non hai annotato la giustificazione sul Registro. Se invece ci sei tu dirà che il giorno prima aveva già ritrovato il libretto in seconda ora e lo aveva mostrato al prof di Educazione Fisica (o di Francese… sono i più smemorati in assoluto) e che quindi tu lo stai perseguitando.
Allora che fai? Se esci dalla classe per cercare il collega si scatena l’octoberfest in classe, se convochi un bidello ti dice “ciò da fà, io!” , se provi a riannotare il registro ti prendi della nazista, se convochi il genitore ti maledice.
Per questo, ed altri interessanti ma meno fondamentali motivi, il registro di classe, tendeva a … sparire.
Parte II - Modi di far sparire il Registro
Esempi:
a) Alunno lo porta in palestra nell’ora di ed.fisica e lo inguatta in qualche anfratto.
b) Alunno lo mette nello zaino e lo porta a casa (lo fanno, lo fanno)
c) Alunno lo nasconde dietro lo sciacquone al bagno dei maschi (le femmine parlano)
d) Alunno lo lascia nell’aula ma in luoghi “impropri”; ad esempio: infilato dietro al termosifone, infilato tra la lavagna e il muro, sul davanzale esterno della finestra, sul ballatoio raggiungibile (nel caso di finestre al primo piano)
e) Alunno particolarmente sciagurato lo butta nel laghetto dell’Eur in pasto ai pesci (sput sput)
f) Prof di Francese o Spagnolo (modello sciroxx) se lo porta in Aula di lingue per ricopiare le assenze e se lo dimentica colà. Per settimane.
g) Prof di Informatica/Elettronica lo fa portare in laboratorio da Alunno e qui si ricomincia dal punto b)
Conclusione: il Registro sparisce per settimane. Alle volte la segreteria è costretta a farne un duplicato. Una mia classe particolarmente “vivace” ebbe il TRIPLICATO … e da allora nulla fu più come prima. (Se ci penso mi viene un convulso).
Parte III - Modi di recuperare il registro:
Non c’è un modo, ognuno si arrangia come può. Però è un buon sistema trascrivere tutto sul proprio registro personale. Certo la cosa è noiosa. Il prof che corre dal preside non è sportivo. Secondo me vale la pena di tentare almeno una mediazione…
Parte IV – Motivi ed altri motivi per cui il suddetto sparisce
Già detto : evadere le giustificazioni e risparmiare i “fojetti” del libretto
Prendere in contropiede il prof/la prof sciroccata e negare che c’è compito in classe
Sostenere che è stata prenotata una proiezione di un film
Far sparire le temute “Note Disciplinari”
Far sparire il conteggio delle assenze quando ci si è procurati un libretto fasullo (o si riciclano i foglietti degli anni precedenti)
Negare che ci siano compiti assegnati
Far credere che c’è già stato il compito in classe di un’altra materia nello stesso giorno e che due nella stessa mattina non sono sostenibili
Varie ed eventuali
Conclusioni
Ecco perché il famigerato registro, se e quando sopravviva fino alla fine dell’anno mostra, come una vecchia e gloriosa bandiera, tutti i segni delle sanguinose lotte sostenute.
Ecco perché io non l’ho mai fatto “volare”! Mi sarei persa i fogli già squinternati.
Però a volte lo trovavo tutto infarinato di gesso impressovi (apposta) dagli angioletti della classe col cancellino e una scossettina bisognava dargliela. Anche energica. Non sono mai stata una che chiama il preside per queste “sciocchezze”. Non scherziamo.
Ok il seguito alla prossima.
postato da: Mariaserena alle ore
22:05 | Link |
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