Io penso che: l'opinione personale.

Per quest'anno pensavo che fossimo sazi di terremoti e scosse, ma forse mi illudevo.
Allora mi chieso: ai giovani e alle famiglie, alle necessità del paese, al problema del precariato e del futuro, a una ripresa anche culturale e morale si pensa quando in Tv si parla per mezz'ora preannunciando o profetizzando scosse? Sembrerebbe di no.
Ancora una volta chi si preoccupa ed interroga sul futuro del paese con animo democratico e con attenzione alla realtà sociale si stupisce nel perseverare di un atteggiamento così lontano dall'essere propositivo e pragmatico.
Ci sarebbe bisogno di proposte per una politica del lavoro e dello sviluppo, di idee per la crescita culturale e sociale. Ma per farlo è anche urgente trovare nuove chiavi di lettura di questa nuova società prodondamente mutata.
Ci sarebbe bisogno di proposte per una politica del lavoro e dello sviluppo, di idee per la crescita culturale e sociale. Ma per farlo è anche urgente trovare nuove chiavi di lettura di questa nuova società prodondamente mutata.
Sembrerà banale ripeterlo, ma non siamo più nel 900, e questa attuale realtà sociale e umana, piaccia o no, non si può ricondurre a vecchi schemi politici. E' cambiato tutto, e non sempre in meglio. Il patrimonio morale e politico, sia laico sia religioso è totalmente destrutturato, la concezione stessa della vita e dell'impegno sono, anche rispetto a tempi recenti, stravolti.
E tuttavia i cambiamenti epocali sono qualcosa di cui si deve tener conto: vanno letti e considerati con rispetto e qualche distanza critica.
Invece sembra di assistere più che altro all'esibizionr di vecchi schematismi.
Se è vero che è esagerato dire che per i giovani sotto i 40/45 anche la distinzione tra sinistra e destra è ormai più sociologica che non politica ed economica, è anche vero che sussurrare o gridare da sinistra vecchi principi e analisi aggrinzite significa eludere il presente.
Il presente è una realtà problematica e spesso scoraggiante, ma ha anche potenzialità interessanti.
Invece le cariatidi storiche che non si accorgono del cambiamento epocale rischiano di far solo danno.
Un peccato.
Chi ha osservato e vissuto gli ultimi cinquat'anni di vita italiana riconosce vecchi segni, mentre vorrebbe scoprirne di nuovi.
Forse anche per questo viene da dire che se il Pd di Franceschini alle Europee è risultato inadeguato, la profezia della scossa oggi risulta imbarazzante e deludente.
E tuttavia i cambiamenti epocali sono qualcosa di cui si deve tener conto: vanno letti e considerati con rispetto e qualche distanza critica.
Invece sembra di assistere più che altro all'esibizionr di vecchi schematismi.
Se è vero che è esagerato dire che per i giovani sotto i 40/45 anche la distinzione tra sinistra e destra è ormai più sociologica che non politica ed economica, è anche vero che sussurrare o gridare da sinistra vecchi principi e analisi aggrinzite significa eludere il presente.
Il presente è una realtà problematica e spesso scoraggiante, ma ha anche potenzialità interessanti.
Invece le cariatidi storiche che non si accorgono del cambiamento epocale rischiano di far solo danno.
Un peccato.
Chi ha osservato e vissuto gli ultimi cinquat'anni di vita italiana riconosce vecchi segni, mentre vorrebbe scoprirne di nuovi.
Forse anche per questo viene da dire che se il Pd di Franceschini alle Europee è risultato inadeguato, la profezia della scossa oggi risulta imbarazzante e deludente.






















