Gioco letterario:
La scena che segue è aperta; nel senso che, in eventuali commenti, potete aggiungere personaggi, frasi, variazioni che saranno inclusi in un post successivo.
E' un gioco letterario democratico al quale si partecipa liberamente. E' un gioco letterario net-futurista.
UN’AULA SCOLASTICA
Banchi scompagnati e con le gambe storte e una cattedra; vetri sporchi, una lavagna rotta due cancellini ridotti in brandelli.
PERSONAGGI : Preside – Professore –Classe di studenti
Pres: Sintesi e sintesi: sintesi innanzitutto !
Che fate? Vi fermate a pensare?
SSSSSSSsintesi ho detto.
Prof: Ehem, no preside, prima della sintesi vengono il pensiero e lo scambio di idee.
Pres: Questa è una scuola e a scuola si impara
Prof : Giustissimo, e la prima cosa è imparare a rifletteeeeeeeeeeere e a pensareeeeeeeeeee, ma loro pensano insieme, producono idee!
Pres : Pensare serve quando si… insomma NO NO!! non serve mai. E poi dove sono i quaderni con i compiti? E dov’è il registro?
Prof : Scrivono sul cellulare, poi stampiamo e…
Pres. Ma come ha fatto a prendersi questa libertà? Lo sa che è proibito? COME HA POTUTO SOLO PENSARE A …
Prof: Preside pensare è come respirare ahhh ahhh sente preside ahhh ahhh colpo di tosse trallallero ahhh ahhh ossigenare il CERVELLO! Apriamo la mente! AAA-pppriammmoooooooo! La musica nascerà, senza strumenti e violini, nascerà dal pensiero.
Pres : Lei dice cose diseducative, chi non respira muore, ma chi pensa perde tempo, dunque non diamo pessimi esempi.
Prof : Ragazzi state ascoltando?
La classe non si muove e non parla
Prof : Ragazzi state pensando a quello che diciamo?
Pres: Sintesi e sintesi: sintesi innanzitutto ! Imparare venti pagine, imparare la declinazione, imparare il verbo ESSE presente indicativo: ripetere ripetere ripetere :SUM ES EST SUMUS ESTIS SUNT; SUMESESTSUMUSESTISSUNT
Prof : Ragazzi perché NON VI MUOVETE??
La classe non si muove e non parla.
Ma all’improvviso un ragazzo apre la finestra, avvicina il banco scavalca il davanzale ed esce nel cortile e grida: SUM ? EST? Sud-ovest-Nord-est?
Il Preside è furibondo e grida : Professore ma che ha fatto? Lo vede che succede?
Il professore scavalca lui pure, esce in cortile, lancia il telefonino in aria che ricade nelle sue mani lanciando note musicali acute e incomprensibili.
Tutti i telefoni dei ragazzi rispondono con la stessa musica.
Il preside continua a gridare: imparare il verbo SUM: ripetere ripetere ripetere :SUM ES EST SUMUS ESTIS SUNT; ma i telefonini accordano la loro musica e tutti insieme ripetono sumesestsumusestisusunt! sumesestsumusestisusunt! sumesestsumusestisusunt!
Prof. E voi ragazzi?
I ragazzi ballano e corrono, ma poi si fermano e uno di loro dichiara: LIBERI! SIAMO LIBERI!
Il preside comincia a ridere istericamente , si toglie la giacca e corre via gridando : Ecco, adesso pensano! pensano! Maledetto.
postato da: Mariaserena alle ore
08:27 | Link |
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categoria:scuola, pensiero, notecellulari, net futurismo
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