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Splinder (28/11/2008) Olindo guarda la tv e Rosa piange; i due si dichiarano amore eterno. Penso al titolo di un romanzo (citato senza riferimento) di Maupassant: Forte come la morte. Tale il loro sciagurato legame, almeno da come appare dall'esterno. Ma non inganniamoci, non è amore: è possesso e congiura, è patto e unione nel nome dell'odio. E' dipendenza e sete di morte: quella morte che Leggi ancora...

Questo link porta al mio Ebook intitolato La classe non è doc
Un racconto verità su un triennio scolastico durante il quale ho molto insegnato e imparato.![albero_di_maria[1]](http://files.splinder.com/66f1b43180a9d89176d528771328b807.jpeg)
MARIA SERENA PETERLIN-La classe non è .doc
L'ebook è un libro gratis, è dunque un dono per tutti.
Buona lettura
Spero che il disegno della mia adoratissima nipotina ci porti fortuna e che i lettori siano come le ciliegie, delle quali si dice che una tira l'altra.
Si chiama "Sidwell Friends" e si trova ad Washington la scuola scelta del neoeletto Presidente statunitense per le due vispe e simpatiche figlioline; così riferiscono le notizie e la fonte è l'autorevolissimo Washington Post.
Uguaglianza vorrebbe infatti che tutti i cittadini di un stato democratico, abbiano il diritto dare ai figli analoghe opportunità per avviarli alle battaglie della vita ben forniti di strumenti e abilità fondamentali. E' una giornata, questa, per i diritti dei bambini. Rischia di essere una delle tante giornate di buoni sentimenti in cui si diventa paladini per un giorno e poi ci si ritiene assolti e si dimentica. Su questo spazio la parola BAMBINI è probabilmente una delle più usate e sempre per richiamarne i diritti. Basta consultare le parole chiave qui sulla colonna di destra.

Una giornata internazionale mette insieme tanti diversi sentimenti, situazioni, problemi che rischiano di annullarsi uno per l'altro. In realtà ci sono tanti problemi per tante infanzie. Come si fa a riassumerle sotto una sola definizione? Per questo è necessario confermare l'impegno quotidiano in favore dei diritti di tutti i bambini e oggi dedico questo impegno al diritto del'infanzia a nascere.
Nello stile cellulare, delle tessere che, come cellule appunto si vanno a comporre in un unico tessuto vivente, ritorno al tema del diritto alla vita fin dal suo inizio e a quello, per tutti i bambini, a una vita da bambini e nessun altra.
Certe volte mi viene da chiedere se non sia proprio possibile cambiare la realtà in cui siamo precipitati. Una realtà levigata e d'immagine, ma nella quale ognuno è costretto a cavarsela e non ha più una identità. Non faccio un discorso esistenziale: parlo della vita comune e delle azioni quotidiane nelle quali dobbiamo improvvisarci sarti-elettricisti-imbianchini-trasportatori, ma anche benzinai e facchini da scorte trasferibili dal supermercato al frigo di casa. Giustamente si denuncia chi riesce ancora a timbare il cartellino per andare dall'estetista o al farsi un giro con amici altrettanto fannulloni.
Ma per anni ed anni chi si comportava così era semplicemente considerata una persona più furba e abile.
Non sarà facile ricostruire una cultura del lavoro e della dignità dell'impegno nella professione (qualunque sia). Anche perchè adesso il lavoro si svolge in condizioni spersonalizzanti.
Anche perchè ai giovani continua ad arriva il messaggio che non interessa quanto siano bravi, originali, capaci di risolvere problemi e seri visto che il lavoro si trova: a progetto! E qualche mese di lavoro e un calcio nel sedere sono a disposizione di chiunque.
Invece ogni volta che si riunisce una commissione o un congresso internazionale, un organo ufficiale o una tribù di cosiddetti esperti vediamo sciorinare la gerontocrazia più smaccata. E tutti gli altri a far da sarti-benzinai o facchini supermarket-frigo o genitori/nonni acrobati ecc ecc.
Per questo mi viene da chiedere a me stessa: se politici e sindacati hanno altro da fare e se la sinistra è andata a destra e la destra al centro... non penserai di cambiare il mondo dalla tastiera del tuo computer, VERO?
Vero. Ma non sono obbligata a stare zitta!