Gravi interrogativi calano sull’afa estiva: per i bambini sarebbe preferibile la carta di
riconoscibilità o la raccolta delle impronte digitali?
Ma le questioni importanti, io obbietto, non sono invece quelle che riguardano la loro sicurezza, i diritti fondamentali compresa la salute e la speranza di crescere da bambini felici?
Altra incombente ponderosa preoccupazione: un bambino abbandonato o senza famiglia potrà essere dato in adozione anche a un single (donna o uomo) o solo a coppie “regolarmente sposate”?
Ma mentre noi ci facciamo prendere da scrupoli vi sono mamme (ed anche i papà) con piena e legittima patria potestà sui figli che se ne vanno in vacanza senza i loro bambini o li affidano a un altro genitore e parente … oppure li dimenticano in automobile o addirittura scatenano su di loro frustrazioni diverse.
E nel frattempo bambine rom annegano sul litorale, bambini italiani cadono in piscina ed annegano e bambini africani muoiono su un barcone di disperati vengono gettati in mare.
L’allarme e lo scandalo sulla proposta di adozione per una persona single hanno senso di fronte alla sorte in cui versano i bambini del nostro pianeta?
Per quale motivo dare a una persona single la possibilità di adottare un bambino dovrebbe aprire la strada alle adozioni da parte di persone omosessuali? Questo significa che un bambino adottato diventa “proprietà” del genitore adottivo? Che una volta consegnato si accetta la ricevuta e non c’è più alcun controllo?
Se ci documentiamo veniamo a sapere che un minore può essere ceduto dai suoi stessi genitori a pedofili in cambio di denaro, e i genitori possono rimanere impuniti o cavarsela con pene irrisorie. Succede tutti i giorni: come può un bambino riuscire a denunciare papà o mamma?
Il problema è ben più grave, a mio parere.
Il problema è che i bambini non sono considerati cittadini con diritti, ma solo una proprietà del genitore (vero, presunto, adottivo, acquirente ecc) e lo stato, insieme alla comunità umana se ne infischiano.
E un motivo forse c’è: tutti noi diventiamo interessanti come cittadini italiani, europei ecc quando cominciamo a lavorare e a pagare le tasse. Fino ad allora si può esistere e vivere benissimo o si può essere massacrati di botte, sottoposti a pedofilia e violenze: tanto resta tutto in famiglia.
Ma quale, ahimè, è a volte la famiglia?
Le persone single, e specialmente le donne single che molto più spesso degli uomini avanzano questa richiesta, possono invece essere buoni e bravi genitori, perché non potrebbero?
E’ invece preferibile che un bambino cresca da solo in istituto o passi da un affido temporaneo ad un altro?
Una donna single è una buona mamma e spesso lo è già per necessità: a volte per le situazioni(anche drammatiche) in cui la vita ci colloca, a volte anche per la crescente latitanza del padre naturale e legale, ma assente ingiustificato.
Non chiudiamo gli occhi e aiutiamo i bambini.