Nonostante le settimane continuino a trascorrere, nonostante i fermi e gli arresti, gli interrogatori e i rilievi, le indagini scientifiche e le supposizioni che scendono come grandinate cadenzate e intermittenti, sono poche le notizie realmente confermate ed attendibili.
Ma questo è quasi un aspetto secondario.
Perchè ciò che invece inquieta e fa maggiormente riflettere nelle storie di Garlasco e Perugia sono, nonostante le evidenti differenze, altri elementi altrettanto comuni ed evidenti.
Sono: l'età, la condizione culturale, la serenità che sembra accompagnasse la loro vita, il movente non chiaro, la sofferenza atroce con cui hanno subito la morte, il sangue copiosamente sparso e sgorgato dai loro corpi.
E c'è un altro elemento: una mia illazione forse, ma che non mi appare infondata: il silenzio.
Silenzio quello dei vicini di casa di Chiara: nessuno sa, nessuno ha percepito nè visto, nè sentito nulla.
Silenzio anche quello della assurda incredibile signora, la vicina di casa di Meredith, che invece dice di aver sentito "urla terribili, spaventose di una persona che gridava aiuto".... che dice di essersi affacciata alla finestra, ma non avendo visto nè sentito più nulla ha resettato il fatto; e nonostante l'orrore provato (e che ha ampiamente descritto intervistata dai tiggì quando finalmente ha ritrovato la memoria non ha nemmeno alzato il telefono per avvertire le forze dell'ordine.
E poi ci sono le indagini scientifiche che provano ma non provano, che dicono ma disdicono.
Ci sono, sia nel caso di Chiara che in quello di Meredih, i rilievi sulle impronte delle scarpe: e dato che tutti portano le scarpe, e considerato che i ragazzi portano solo due o tre marche di scare rigorosamente dell'ultimo modello alla moda, considerato altresì che la misura di piede di un giovane ultraventenne è, più o meno la stessa, .... anche qui potremmo dire che l'omicida di Perugia e quello di Garlasco potrebbero anche avere lo stesso tipo di nike, di adidas o simili.
Anche le descrizioni minuziose e impietose, violente ed indiscrete dello stato dei corpi delle due ragazze è il medesimo: macabro, offensivo, volgare. Non lo ripeterò.
Osservo solo che i telegiornali, che ampia diffusione ne hanno dato, e in fasce orarie aperte a tutti, hanno certamente contribuito a estendere anche a bambini di cinque o sei anni nozioni di anatomia, di sesso violento e di gruppo, di abuso di sostanze e così via.
Una differenza tuttavia c'è. Sembra che all'infelice Chiara Poggi possa esser stata risparmiata la compagnia di una "amica" presente, ma (dicono giornali e avvocati) eccessivamente fumata, ovvero fatta come una pigna, e che non si ricorda più nulla, tranne che "non ha ucciso".
Quella che ha toccato il manico.
Insomma la giovane Meredith ha potuto contare (ma non la povera Chiara) sulla solidarietà di almeno due donne: l'amica e la vicina.
Spero siano state allontanate anche loro dal corteo contro la violenza sulle donne in casa. Perchè di questo si è trattato, visto che si parla di omicidio, o no?
(E nel frattempo facciamo parlare le suole delle scarpe, visto che sono le uniche che sanno qualcosa.)
Tutto questo è abbastanza incredibile, no?