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Utente: Mariaserena
Nome: Maria Serena Peterlin
Ascolto, osservo e leggo. Mi interesso di letteratura. Mi occupo di formazione, scuola ed educazione. In questo blog parlo soprattutto di problematiche giovanili e di interessi culturali e questioni di attualità. Pubblico qui i miei scritti, racconti, ricordi, foto e disegni e le mie libere parole.
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mercoledì, 31 ottobre 2007

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VISO TV disegno di Mariaserena

 
E' proprio quando intorno non vediamo né Titani né idee che bisogna mettersi a pensare e a progettare 

Siamo in una società influenzata dal supermarket del consenso; o meglio siamo immersi in un fluido comunicativo nel quale gli slanci annaspano e affondano, nel quale i sentimenti e le passioni sono convenzionali, utilitaristici e comunque provvisori, nel quale ogni comunicazione o parola viene pesata e giudicata non in basse alla verità che contiene, ma in base al gradimento e alla compiacenza che riesce a suscitare.
Tutto questo rallenta, rende esitanti e balbettanti.
La presunzione di verità equivale alla presunzione di menzogna: ma se la prima è spiacevole viene senz'altro accantonata e si sdogana la seconda.
Quello che si può dire o non dire non si pesa con il metro della giustizia, ma della convenienza; e chiamiamo "corretto" ciò che non mette in discussione e non da fastidio.
Il risultato è che "tollerante" e "tolleranza" non sono l'abito del dialogo, ma sono le vesti smesse dell'ipocrisia.
Eppure mai come oggi la tecnologia ci fornisce strumenti eccellenti per la verifica della verità o per la sua ricerca; un esempio è la velocità con cui il web ci permette di accedere al pensiero altrui e di confrontare le idee.
 
Invece accade il contrario: ho seguito ed osservato il processo della nascita delle opinioni su blog per qualche giorno e mi sono preoccupata: faccio solo due esempi: uno di ambito politico, e l'altro di ambito, per così dire, etico.
Il primo : come si è valutato nei post pubblicati sui blog l'evento delle primarie del nascente Partito Democratico
il secondo: come si è valutato nei post pubblicati sui blog la posizione di Benedetto XVI sui alcuni farmaci.
Ebbene nell'uno e nell'altro caso la maggior parte dei blogger non hanno espresso immediatamente le proprie idee; hanno continuato a girare intorno e a cincischiare sull'argomento e, prima di postare le proprie idee, ha aspettato gli articoli e i commenti dei cosiddetti grandi quotidiani nazionali; ma non li ha letti di prima mano, ha aspettato quello che le trasmissioni televisive del mattino, o i vari Ballarò, Porta a porta, Anno zero e così via ne hanno estratto.
Solo dopo i blog si sono accesi di post, colorati e connotati a destra o sinistra.
Pochissimi hanno scritto le proprie opinioni autonomamente.
Casa significa questo?
La mia ipotesi più pessimista è che abbiamo smesso già di pensare un pensiero attivo, e riusciamo solo a pensare di rimessa.
Quella meno pessimista, ma più avvilita, è che abbiamo paura di pensare da soli.
Alla seconda ci sarebbe rimedio: a patto di non risolvere la nostra paura andando pensare per emulazione insieme ai grandi fratelli mediatici e a nostra grande sorella tv.
A me piacerebbe che in molti approfittassimo della rete per cominciare a pensare simultaneamente a ciò che ci circonda traendone riflessioni e che, pensando insieme, si riuscisse a usare la connettività dei blog su web per dare vita a pensieri autonomi e creativi.
Altrimenti la tristezza prevarrà e genererà anoressia mentale.
Non gioco con le parole.
Se smettiamo di nutrire il cervello, se non lo stimoliamo e lo costringiamo a lavorare, ma lo gonfiamo di scorie e barrette mediatiche  potremmo aver perso questa stupenda occasione che la connettività mediatica offre a tutti.
E potrebbe accadere che smetteremo di usare la nostra mente per ingrandire i nostri occhi rimpicciolendo il nostro cuore.

FACCIA TV disegno di Mariaserena

 


martedì, 30 ottobre 2007

Mariaserena News 
 
mariaserena news
 Le Notecellulari su Nicolas Sarkozy
Assemblea_nazionale_camera_deputati[1]

 
Bene: Notecellulari di solito non si occupa in modo specifico di politica o di politici, a meno che non si tratti di un intervento, di una dichiarazione o un fatto che sia collegabile al mondo giovanile, della formazione, della cultura pedagogica o della scuola.
E considero un messaggio educativo la reazione del Presidente francese Nicolas Sarkozy, che bruscamente ha interrotto l’intervista concessa ad una famosa giornalista americana quando questa gli ha fatto una domanda di natura personale sulla sua vita privata (la nota e straparlata separazione dalla moglie Cecile).
Finalmente! Il Presidente, alla domanda, si è strappato il microfono dicendo sottovoce “ma a chi interessano queste cose?”  e, come riferiscono i media 
 - visibilmente infastidito si alza di fronte alla Stahl incredula mentre sibila un gelido "arrivederci, grazie, grazie". La reporter allora cerca di chiedere "ma cosa c'è di scorretto (nella domanda ta)?".(un tantino ipocrita, no? ndr) “Il presidente dando le spalle alla reporter e senza neanche degnarla di uno sguardo ha troncato qualsiasi ulteriore tentativo conciliatorio e con un gesto sprezzante della mano ha liquidato la Stahl con con un secco "Lasciamo stare" - (Tgcom Mondo)
 
Ovviamente tutta la stampa cartacea e mediatica, tutti i giornalisti e le Agenzie l’hanno definito un maleducato.  
Invece il segnale di Sarkozy è quello di una giusta, necessaria ed esasperata protesta nei confronti della politica da salotto, da gossip, da buco della serratura e dello stile da rotocalco imposto dal giornalismo anche a un Capo di Stato.
La giornalista: famosa, autorevole e quindi potente e temuta come ormai tutta la casta mediatica si è trovata finalmente davanti un politico che non ha ammiccato e non ha scodinzolato alla ricerca di consenso a tutti i costi.
La politica è una cosa serissima, in passato per alcuni grandi è stata una missione; adesso rischia, invece, di diventare palcoscenico da guitti; e anche gli esponenti più credibili, se opportunamente titillati dalle lusingatrici o lusingatori mediatici si lasciano andare a confessioni e sfoghi assolutamente intimi e privati e quindi di nessun interesse per il paese.
Non abbiamo ancora capito se lo fanno perché un programma politico serio non ce l’hanno o per passiva soggezione ai media.
 
Comunque Sarkozy ha ben fatto quel che ha fatto. La sua reazione è fortemente educativa e il suo gesto da imitare. (Alla faccia dei nostri che si fanno sorprendere con viados e prostitute e poi non ci risparmiano nemmeno, tramite media, il pubblico appello alla comprensione delle mogli…)
 
Il salone dell’Eliseo, non ha fatto da cornice all’ennesima cafonata televisiva. Vive la France, monsieur le President..
lunedì, 29 ottobre 2007

!!!! L'AMMONIMENTO DEL MINISTRO : IMPARATE A RISPARMIARE !!!!
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L'occasione in cui una classe esce di scuola, per i ragazzi, si chiama sempre e comunque gita.
Se li si accompagna ad una Galleria d'Arte o a uno spettacolo teatrale, al Museo del Risorgimento o al sito archeologico più vicino non fa differenza: per loro quella è  una gita.
 
E chi non capisce, o non si ricorda più o si scandalizza perchè l'evasione dalle mura scolastica rappresenta comunque un evento godurioso, piacevole e tenacemente auspicato si meriterebbe un bel coro del genere " chi non salta non in gita è..è... chi non salta non in gita è... è...".
 
Certo c'è gita e gita: un conto è andare con la prof al cinema o in un'oasi naturalistica e un altro conto è entrare nel film raccapricciante o nell'oasi geriatrica della visita al Ministro dell'Economia e delle Finanze per essere ricevuti dallo sceriffo Thomas da Nottingham in persona.
 
Ma tant'è pur di non stare in aula a sfidare la roulette russa del registro delle interrogazioni e gli umori del prof di Chimica (che è sempre il più reattivo e acido, non si sa perchè) i nostri valorosi ragazzini, zaino in spalla e adidas ai piedi hanno fatto buon viso a mala sorte e si sono avventurati in corridoi austeri per essere ricevuti dal contegnoso Ministro.
Sicuramente la classe prescelta per la visita a Thomas da Nottingham era stata selezionata ("non mi fate portare quei delinquenti, datemi una classe decente ", avrà certamente supplicato la prof di turno) che avrà preventivamente minacciata  ogni sorta di sanzioni e castighi ("Non faccio figuracce per colpa vostra: tu, tu e tu sarete vicino a me e se fiatate ve ne farò pentire per sempre)".
E finalmente la classe è giunta al cospetto del Ministro-Sceriffo il quale ha esibito un sorrisetto triste di circostanza ("Ho tanti impegni... mi tocca ricevere questi teppistelli e speriamo non si freghino le penne e non mi facciano i murales sugli arazzi).
Di circostanza anche le parole scambiate e sicuramente già concordate, perchè Thomas sicuramente non ha dimenticato fischi e contestazioni ricevute in tempi non lontani dagli universitari e non avrà voluto correre rischi. Ma questi studenti erano adolescenti, impacciati un po' a disagio e, ben programmati allo scopo, non hanno fatto danni.
Danni ne ha fatti lui, che non azzeccherebbe una battuta nemmeno se gliele scrivesse Woody Allen.
Alla domanda su come i ragazzi dovessero prepararsi al futuro ha risposto un moscissimo: "studiare, studiare e imparare più cose possibili" e poi "imparare a risparmiare".
Brillante, stimolante, ispirato nevvero? Non simula nemmeno un guizzo di vivacità da nonno simpatico. Non sarò impietosa, non ricorderò gli estemporanei incontri di quel vecchio ragazzaccio di Sandro Pertini che agli studenti rifilava per l'ennesima volta la storia della guerra sul Carso e delle mitragliatrici surriscaldate, ma vivaddio aveva un tono familiare e umano e non trasmetteva l'inquietante gelo alienante, casualmente intonato all'antivigilia Halloween.
Inevitabile, per i ragazzini di turno, preferirgli Totti o Harry Potter.
 
E probabilmente, per festeggiare adeguatamente Halloween questa volta i nostri eroi avrebbero preferito una mattinata alle prese con la roulette del registro del prof di Chimica: da brivido..
postato da: Mariaserena alle ore 22:18 | Link | commenti (4)
categoria:
domenica, 28 ottobre 2007

L'autunno in collina a casa


postato da: Mariaserena alle ore 19:54 | Link | commenti
categoria:pensieri, riflessioni, vita, autunno, casa mia in campagna
domenica, 28 ottobre 2007

La terra sogna l'ultime farfalle mele cotogne
di Arturo Onofri                      
(Roma 1815-1928)
La terra sogna l'ultime farfalle
prima di risvegliarsi autunnalmente
dai veli del suo sonno trasparente
ammassati nel cavo della valle.
Volano, insieme con le foglie gialle,
sui prati, ove l'erbette macilente
s'estènuano in un soffio onde la zolla sente
crescere, in ombra, funghi, muschi e galle.
Battono l'ali pavide, al riparo
delle fratte, palpandovi di fuga
fiori non più, ma qualche sterpo amaro.
Umida luce ombreggia di viola
la terra in dormiveglia, che si ruga
già del risveglio che nell'aria vola.

Lo splendore dei frutti autunnali conserva il calore dell'estate nel grembo della terra che si prepara al riposo nel lungo respiro del gelo da cui genererà la nuova vita rinascente della stagione dei fiori. (mariaserena)

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categoria:pensieri, poesia, riflessioni, vita, persone, adolescenza, autunno, casa mia in campagna, arturo onofri
sabato, 27 ottobre 2007

Mariaserena : Notecellulari NEWS (e che news...su splider)MARIASERENA LIBRI E SVEGLIETTA

Il Ministro dell'economia ha risposto a Notecellulari... (si fa per dire...) che si preoccupava per la sorte dei ragazzi e ragazzini, abusati e maltrattati ed ha posto l'accento sulla questione certamente più importante: i soldi!  Così si fa. Ci vuole concretezza. E perciò passerò una bella domenica pensando alla situazione dei ragazzi italiani sui quali finalmente c'è una bella notizia (che arriva generando in tutti calma e tranquillità).

Tommaso Padoa-Schioppa scende a più miti consigli rispetto a quella nota uscita sui famigerati "bamboccioni"  e anzi afferma, al Gt Ragazzi: "I ragazzi devono prima di tutto studiare e anzi imparare a risparmiare".
Andiamo subito a dirlo alle famiglie. Basta dare cattivi esempi, smettiamola (finiamola!) di scialacquare stipendi al discount, rimettiamo in uso le pezze da piedi invece di calzettoni e collant, ripristiniamo il bagno in acqua riciclata:a turno la famigliola felice si immergerà, per Pasqua e Natale, nella stessa acqua ripulita in superficie con la schiumarola, e si strofinerà col sapone da bucato; spegniamo il riscaldamento e accendiamo i cuori con la grappa fatta in casa, rovistiamo tutti insieme nei cassonetti dei ristoranti adiacenti Montecitorio, e soprattutto basta con le palestre (a scuola a piedi attraverso Roma o Milano! un bonus di salute per i bronchi) , con le medicine (chi è sano campi da sano, e gli altri alla selezione naturale...) e con i libri.
Conservate solo la tv così potrete seguire i consigli di Tommaso e le prediche di Romano che vi andranno in tanta salute. E spendete i soldi solo per pagare le belle tasse succose e sciroppose che lo sceriffo di Montecitorio-Nottingham ha in serbo per voi!
Insomma risparmiamo, risparmiate tutti!
Nel frattempo  lo sceriffo di via XX Settembre(*) trovasse il modo di mettersi d'accordo con Mario Draghi che afferma che gli stipendi sono troppo bassi e che il calo dei consumi danneggia l'economia italiana...
 
(*)Sede del Ministero delle Finanze. Via XX Settembre, 97 - 00187 ROMA
Tel: (+39) 06.47611
 
giovedì, 25 ottobre 2007

Il minuscolo blog di Mariaserena scrive:

PROPOSTA DI UN ORGANISMO DI TUTELA PER IL CITTADINO BAMBINO ED ADOLESCENTE

Serena_terza_elementare (certo non basta il mio BLOG, ma qualcuno deve parlare)
  In queste ore  la politica discute e Notecellulari parla di ragazzi e di scuola: argomenti che porterebbero una nota fresca e vivace, se la cornice che circonda la vita dei nostri bambini, adolescenti e giovani non si facesse sempre più grigia.
 
I bambini che allietano la nostra vita, che illuminano la fantasia e l'intelligenza degli adulti, che stimolano la voglia di vivere, che suscitano sentimenti di tenerezza e protezione, che rendono gentile l'anima stanca e amareggiata degli anziani... insomma tutto ciò che di sano e felice noi colleghiamo, per consuetudine, all'immagine dell'infanzia, si va sempre più perdendo.
 
I numerosi e recenti fatti di cronaca  non rappresentano solo  episodi isolati: ma l'agghiacciante quotidianità. La bambina di quattro anni, violentata in casa dal fratello della nonna, è uno dei 700 casi in un anno: lo dicono i dati delle Asl. Ma io credo che i numeri siano più alti perchè alle Asl arrivano i bambini di cui qualcuno, anche se troppo tardi, si occupa o che ricevono danni tali da dover ricorrere a cure mediche. E gli altri?
 
Per questo dico che per l'infanzia e gli adolescenti è necessario istituire a livello statale e ministeriale un organismo che se ne occupi direttamente.
Sono sicura che ci sono già istituti e istituzioni, ma i 700 abusi annui rimangono. Se istituti e istituzioni esistono evidentemente non riescono ad incidere sufficientemente. Tanto è vero che nei casi più gravi, quando finalmente se ne parla presso Sorella Virtuale Nostra TV vediamo intervenire Magistrati, Giornalisti e Psicologi. E.... chi altro? Nessuno che tracci linee politiche o disegni di legge o curi che le normative esistenti siano davvero applicate.
 
Affermo qui un principio a cui tengo molto: i BAMBINI e gli ADOLESCENTI prima di essere chiamati (come è giusto e naturale) figli e nipoti o alunni e scolari,  devono essere chiamati e tutelati come CITTADINI. Dalla nascita (almeno).
 
Ma per il CITTADINO BAMBINO e ADOLESCENTE occorrono adeguate tutele e sorveglianze che vigilino anche sulla salute mentale, fisica , culturale e civile delle famiglie.
 
Smettiamola con le ipocrisie. E' nelle famiglie che si verificano i delitti più insopportabili ed atroci per le nostre coscienze. Occorre fare qualcosa. I governi non se ne occupano abbastanza, o ne se ne occupano affatto.
Io non vorrei più sentire che ci sono due bambini al giorno che, nella nostra civile e bella Italia subiscono violenza. Partecipiamo alla vita sociale e civile, rispettiamo le leggi, lavoriamo onestamente e paghiamo le tasse anche per questo scopo.
postato da: Mariaserena alle ore 18:17 | Link | commenti (10)
categoria:bambini, infanzia, violenza, adolescenza
martedì, 23 ottobre 2007

LA NOTIZIA:   VICENZA - Punirne una per educarne 23. Con questa logica, una bimba di 7 anni è stata estratta a sorte per ripulire il water della scuola. La punizione è stata inflitta da due maestre dell'istituto elementare di Marchesane, vicino a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. Il caso, anzi la conta fatta da un compagno di classe, ha deciso per la bambina e, quando i genitori l'hanno scoperto, sono andati su tutte le furie minacciando un'azione legale contro la scuola. http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_23/scuola_punizione_sorte.shtml

IL COMMENTO:

No! non devono scusarsi vicepreside, maestre, bidelli ed affini solamente.

Se i fatti sono confermati, come sembra, si deve scusare il noto fan weltroniano Fioroni, in arte ministro della Pubblica istruzione, esule dalla sua vocazione primigenia di medico e venuto a far danno nelle scuole.

Il vergognoso provvedimento inflitto alla bimba costretta a sturare e pulire il cesso (absit iniuria verbis, , ma quando ci vuole ci cuole) della scuola è di uno squallore talmente infimo che nemmeno Victor Hugo l'avrebbe immaginato come umiliazione per l'orfana Cosetta de "Les miserables". Questa brillante misura disciplinare è certamente figlia da parte di madre della nullità umana, intellettuale e pedagogica delle ignobili maestre; ma è altresì figlia legittima, da parte paterna, della new age fioroniana: burbanzosa ma superficiale.
A questo conduce infatti l'induzione alla pseudoserietà a tutti i costi quando è calata in un contesto in cui menti sadiche di operatori scolastici inadeguati ovvero minuscole e meschine figure di insegnanti, dimostrano di essere degni comparse di uno scenario degno della ditta "coniugi Rosa&Olindo di Erba".
 
Duole costatare che, ahimè, quest'anno la scuola vola tanto bassa da impantanarsi nella fogna.
sulla notizia leggere anche:

postato da: Mariaserena alle ore 19:07 | Link | commenti (14)
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lunedì, 22 ottobre 2007
Una sera a Macugnaga Incroci-notte018

La grandezza ci offende se è parola
ch'esagera il non-dire, non si ha nulla
di più modesto che la mano sola
passata e ripassata sul bicchiere,
ora che la montagna si fa brulla
di noi per noi in queste lunghe sere.

Con la modestia si sta bene, è un fuoco
che non divampa e stempera il suo fioco
rosato sopra i tavoli già in ombra.
Così ti levi e poggi contro il vetro
la mano aperta, la tua fronte sgombra
di vanità, ed io ti vengo dietro
quasi esitando a non toccari: estremi
presentimenti, il freddo, e tu ne tremi.
postato da: Mariaserena alle ore 09:23 | Link | commenti (7)
categoria:pensieri, poesia, riflessioni, riflessione, freddo, alfonso gatto
domenica, 21 ottobre 2007
NOTE CELLULARI di MARIASERENAMARIASERENA LIBRI E SVEGLIETTA
Sul cosiddetto “bullismo” cresce l’attenzione. La questione è seria ed importante. Per quanto riguarda le scuole la presa di posizione del Ministro è abbastanza nota e diffusa.  
C’è anche un numero verde: 800.66 9696 e una pagina sul sito :
 
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2007/070207.shtml
 
Per i casi di bullismo reiterato si può arrivare all’espulsione del colpevole. Che cosa succede, mi chiedo,  quando gli insegnanti e i dirigenti scolastici, gli organi collegiali e quelli disciplinari (perché nelle scuole esiste una “commissione disciplina”) fossero chiamati a deliberare sulla materia?
Infatti se si verifica un possibile caso di bullismo in ambiente scolastico,   la scuola dovrebbe decidere come e quando infliggere punizioni gravi fino alla sospensione o alla espulsione definitiva.
Per questo mi sono chiesta se la normativa ministeriale non fosse troppo generica e, lasciando ampio margine agli operatori scolastici nel valutare le situazioni e istituire i rimedi, non delegasse senza fornire un adeguato orientamento. 
La questione infatti è la seguente: esiste uno strumento non soggettivo di valutazione e classificazione degli episodi di indisciplina, di maleducazione o di bullismo?
Perché se questo esiste il margine di errore nella valutazione di casi si riduce notevolmente.
Se non esiste le garanzie di equità sono troppo labili: uno stesso episodio potrebbe essere molto diversamente valutato in una scuola di Modena, di Aosta o Palermo.
Mi sono anche interrogata sul termine “bullismo”, ma i dizionari in questo caso sono di scarsa utilità.
Invece ho trovato un interessante aiuto nel sito ufficiale della Polizia di Stato che ha predisposto una pagina molto chiara  sulla questione :
 
http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/bullismo/index.htm
 
Credo che le scuole potranno servirsene sia per trasmettere chiari concetti agli studenti, sia per orientarsi nell’interpretazione dei comportamenti. Quando i ragazzi si comportano male e disturbano o compiono azioni mediamente o gravemente indisciplinate è importante non perdere la testa ed avere a disposizione strumenti adeguati.
Per i suddetti motivi cito la frase conclusiva della pagina sul BULLISMO del Sito della Polizia di Stato. Qualche volta è necessario diventare serissimi; e più seri e convincenti di così è difficile essere.

 “Vi ricordiamo che non si tratta di bullismo se due ragazzi o gruppi di ragazzi litigano fra loro o si picchiano perché, in questi casi, esiste una parità di forza. Ma soprattutto non è bullismo quando qualcuno attacca o minaccia un coetaneo con un coltello, procura ferite gravi o compie molestie o abusi sessuali. Questi comportamenti sono dei veri e propri reati.”
 
La pagina citata è di aprile 2006, e dovrebbe esere a conoscenza di tutti. Ma sarà così? Speriamo, perchè la distinzione tra i comportamenti è necessaria.
 
Ovviamente l’affermazione ha anche un valore inverso. Smettiamola dunque di definire bullismo la generica maleducazione o la prepotenza, sulle quali si deve intervenire adeguatamente.
C’è invece da augurarsi una urgente e intelligente riflessione sull’evidente fallimento dell’azione educativa: scolastica e non. Solo da lì tutto potrà ripartire.